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72º Gran Premio Città di Lugano | 03.06.2018
UCI Europe Tour CL 1.1

I campioni

damiano cunego

DAMIANO CUNEGO (ITA, 1981)

SECONDO POSTO GRAN PREMIO CITTÀ DI LUGANO 2012

Professionista dal 2002, nonostante si sia avviato tardi al ciclismo, a livello giovanile si è affermato a livello juniores vincendo l’oro ai Mondiali in linea disputati nella natìa Verona nel 1999. Nel 2004, a 23 anni, esplode vincendo il Giro del Trentino, il Giro dell’Appennino, il Giro di Lombardia e il Giro d’Italia: nonostante fosse partito come gregario di Gilberto Simoni, vince quattro tappe strappandogli la maglia rosa alla settima tappa e mantenendola (esclusa una parentesi di tre tappe) fino alla tappa finale. Nel 2006 è primo nella classifica giovani del Tour de France, mentre nel 2009 vince due tappe della Vuelta a España. Nel 2007, dopo un altro successo al Giro del Trentino, ripete l’accoppiata Giro del Trentino-Giro di Lombardia: si imporrà di nuovo nella manifestazione lombarda l’anno successivo, in cui vince anche l’argento ai Mondiali in linea di Varese. Nel 2011 si imporrà per la seconda volta al Giro dell’Appennino. L’anno successivo partecipa al Gran Premio Città di Lugano e si piazza in seconda posizione, terminando il percorso di 178,500 km in 4h 32’06” e guidando la volata che chiude la gara a 4” dal vincitore Eros Capecchi. Partecipa a tutte le successive edizioni della gara, ottenendo un quarto e un sesto posto.


ivan basso

IVAN BASSO (ITA, 1977)

VINCITORE GRAN PREMIO CITTÀ DI LUGANO 2011

“Ivan il Terribile”, gallaratese di nascita e residente a Cassano Magnago (Varese), non ha bisogno di presentazioni. Passista-scalatore professionista dal 1999 al 2015, a livello giovanile è stato argento ai Mondiali juniores in linea di Forlì 1995 e oro ai Mondiali u23 in linea di Valkenburg 1998. In due occasioni è arrivato sul podio finale del Tour de France (2004 e 2005), ma il suo più grande successo è la doppia vittoria nel Giro d’Italia: nel 2006 dominò la classifica generale vincendo tre tappe e tenendo la maglia rosa per due settimane consecutive, mentre nel 2010 si impone nella tappa del Monte Zoncolan (staccando in salita il campione del mondo Cadel Evans) e sulla Brescia-Aprica torna a rivestire la maglia rosa, che riuscirà a tenere nelle due frazioni rimanenti ottenendo anche il secondo posto nella classifica scalatori. L’anno successivo si impone nel Gran Premio di Lugano concludendo il tragitto di 178,580 km in 4h 23’04” e piazzandosi di fronte al colombiano Duarte e all’italiano Visconti. Nel 2016 ha ricevuto il Premio alla Carriera della competizione assegnato dal Velo Club Lugano in occasione della 70^ edizione del Gran Premio.


paolo bettini

PAOLO BETTINI (ITA, 1974)

VINCITORE GRAN PREMIO CITTÀ DI LUGANO 2006

“Il Grillo” Paolo Bettini, toscano, è stato professionista dal 1997 al 2008 e tra il 2010 e il 2013 ha ricoperto l’incarico di commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada. Due volte vincitore della classifica a punti del Giro d’Italia (2005 e 2006, anno in cui vinse anche il Premio della Combattività), con due successi di tappa, è stato vincitore di tappa anche nel Tour de France 2000 e nella Vuelta a España nel 2005, 2006, 2007 e due volte nel 2008. Ha vinto due classiche Liegi-Bastogne-Liegi (2000 e 2002) e una Milano-Sanremo (2003) ed è stato medaglia d’oro nella corsa in linea dei Giochi Olimpici di Atene 2004. I suoi più grandi successi sono però quelli ai Mondiali in linea: è salito infatti ben tre volte sui gradini del podio iridato, con un argento nel 2001 e due ori consecutivi nel 2006 e 2007, che lo rendono l’unico italiano, insieme a Binda e Bugno, ad aver vinto più di una volta i Campionati del Mondo. Nel 2006 preparò il suo primo successo iridato imponendosi nel Gran Premio Città di Lugano: percorse i 174,300 km del tragitto in 4h 18’31”, piazzandosi di fronte al lussemburghese Kirchen e al bielorusso Kučynski. Nel 2015 ha ricevuto il Premio alla Carriera della competizione assegnato dal Velo Club Lugano in occasione della 69^ edizione del Gran Premio.


rik verbrugghe

RIK VERBRUGGHE (BEL, 1974)

VINCITORE GRAN PREMIO CITTÀ DI LUGANO 2005

Classe ’74, il corridore belga è stato professionista dal 1996 al 2008. Specialista delle prove crono (ha vinto il titolo nazionale a cronometro del Belgio), ha preso parte ai Giochi Olimpici di Sydney 2000 e ai Campionati del Mondo di ciclismo su strada a Plouay nello stesso anno, mentre l’anno successivo si è affermato nella Freccia Vallone di fronte a Ivan Basso. È stato vincitore di tappa al Tour de France e, in tre occasioni, al Giro d’Italia. Nel 2005 si affermò al Gran Premio Città di Lugano concludendo il percorso di 156,600 km in un tempo di 4h 14’19” e piazzandosi di fronte al francese Halgand e all’italiano Sella.


marco vitali

MARCO VITALI (ITA, 1960)

VINCITORE GRAN PREMIO CITTCITTÀ DI LUGANO 1982, 1988, 1990
TERZO POSTO GRAN PREMIO CITTÀ DI LUGANO 1981
VINCITORE GRAN PREMIO CITTÀ DI LUGANO DILETTANTI 1979

Originario di Fano, nelle Marche, il ciclista su strada (professionista dal 1983 al 1991) ha in qualche modo legato il suo nome alla Svizzera (fu soprannominato “lo Svizzero” in quanto residente in Canton Ticino) e in particolare al Gran Premio Città di Lugano, competizione di cui è recordman di successi in era moderna (negli anni ’70 lo svizzero René Leuenberger fece di meglio vincendo quattro edizioni tra il 1971 e il 1976). Vinse la gara dedicata ai dilettanti già diciannovenne nel 1979. Due anni più tardi raggiunse il podio principale, per poi affermarsi nell’edizione successiva. A metà anni ’80 fu due volte vincitore di tappa al Giro d’Italia, nel 1985 nella cronometro a squadre Busto Arsizio-Milano e nel 1987 sulla tappa Canazei-Riva del Garda, in volata dopo una lunga fuga con Alessandro Paganessi e Marco Giovannetti. Ottenne podi di tappa anche nella Vuelta a España del 1984, nel Tour de Romandie e nel Giro d’Italia del 1988. Tornò a trionfare sul circuito di Lugano nel 1988 e nel 1990, prima di ritirarsi dall’attività agonistica e dedicarsi al commento tecnico delle gare ciclistiche sulla Radiotelevisione Svizzera Italiana.


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